SCATOLIFICIO SCHIASSI
Diamo Scatole alle tue idee
Nel cuore di Bologna da generazioni progettiamo e realizziamo scatole. Diamo scatole alle tue idee ed ai tuoi progetti proponendo soluzioni sostenibili, innovative e di design.
Realizziamo imballaggi e accessori in cartone ondulato su misura personalizzate sulle tue esigenze.
Sviluppiamo le tue idee trovando la soluzione concreta, sostenibile
e creativa per valorizzare il tuo brand.
Imballaggi ed accessori in cartone ondulato
Realizziamo scatole, imballaggi, display ed espositori in cartone.
Ampio portfolio di prodotti personalizzabili, con qualsiasi tipologia di cartone e differenti tipologie di stampa.
I nostri brand
ECOPRO+
è un nuovo modo di progettare le internistiche protettive, salvaguardando i tuoi prodotti con soluzioni alternative alla plastica e al polistirolo.
ONLINEBOX+
è la scatola dotata di strip adesivo che agevola sia la chiusura che l’apertura degli imballi, particolarmente indicato per il mercato e-commerce.
INTELLIGO+
è la scatola intelligente dotata di TAG RFID capace di trasmettere ed aggiornare in tempo reale le informazioni che riguardano il tuo imballo.
IDEA+
è il servizio di progettazione e prototipazione innovativo e customizzato, con cui il nostro ufficio tecnico specializzato rende unici i tuoi progetti.
SPAZIO+
è il cartone ondulato a spessore ridotto realizzato con carte di nuova generazione, studiato per contenere gli spazi e diminuire gli ingombri.
RE-USABLEBOX+
è un sistema di chiusura ultrarapido che attraverso l’uso del velcro rende possibile riutilizzare i tuoi imballi più volte.
Analisi approfondita delle necessità del cliente
Il nostro servizio di progettazione inizia con un’analisi approfondita delle vostre necessità, per sviluppare progetti che non solo rispettino i requisiti tecnici, ma che siano anche sostenibili ed economicamente vantaggiosi.
Consulenza sull’estetica del packaging
Vi aiutiamo a finalizzare le vostre strategie di marketing consigliandovi le tecnologie più idonee per riprodurre sul packaging le vostre creazioni grafiche.
Supporto per l’implementazione e ottimizzazione delle soluzioni
Offriamo un servizio di consulenza per supportarvi nella fase di implementazione e ottimizzazione delle soluzioni proposte. Questo include la formazione personale, la supervisione durante la produzione e l’assistenza post-vendita per garantire che ogni soluzione continui a performare al meglio nel tempo.
PROGETTAZIONE E CONSULENZA
I nostri servizi con SchiassiLab
Offriamo un servizio di progettazione e consulenza, dedicato a soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente. Grazie ad un team tecnico con anni di esperienza sul campo, siamo in grado di fornire soluzioni personalizzate che ottimizzino l’uso del cartone ondulato per una vasta gamma di applicazioni.
Materiali sostenibili per packaging: quali scegliere per un imballaggio resistente e davvero green
Scegliere materiali sostenibili per packaging oggi rappresenta una scelta strategica per le aziende che vogliono ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza logistica e rafforzare il proprio posizionamento sul mercato. Un’indagine di McKinsey del 2025 afferma che il 39% dei consumatori globali considera l’impatto ambientale di un packaging come molto importante nel processo di acquisto. Il dato cresce addirittura fino al 50% tra i giovani.
Un packaging sostenibile progettato correttamente consente di alleggerire il peso degli imballaggi, ottimizzare gli spazi in magazzino e migliorare l’efficienza delle spedizioni. Allo stesso tempo deve garantire solidità strutturale, perché un imballo che non protegge il prodotto genera sprechi, resi e costi aggiuntivi.
Quindi sì alla sostenibilità, ma con un occhio di riguardo alla durabilità. Cosa deve garantire un packaging sostenibile?
- Resistenza meccanica
- Protezione del contenuto
- Efficienza logistica
- Riciclabilità
In questo articolo analizziamo:
- Le principali soluzioni in cartone riciclato,
- Le innovazioni nei materiali ecologici per il packaging
- I criteri tecnici per individuare la soluzione più adatta in base al prodotto e alla filiera.
Cosa si intende per materiali sostenibili per packaging e perché sono sempre più richiesti
Per materiali sostenibili per packaging si intendono materiali progettati per:
- Ridurre il consumo di risorse naturali, grazie a un design minimalista che riduce volumi e alleggerisce il packaging
- Diminuire le emissioni di CO₂ lungo il ciclo produttivo e logistico
- Favorire il riutilizzo e il riciclo
- Contenere l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita
Nel settore del packaging sostenibile, il cartone rappresenta una delle soluzioni più efficienti grazie a tre caratteristiche principali:
- Elevato tasso di riciclo: secondo i dati europei, carta e cartone sono tra i materiali di imballaggio con i più alti livelli di riciclo nell’Unione Europea. Secondo dati Eurostat, nel 2023 il 79,3% degli imballaggi di carta e cartone è stato riciclato.
- Filiere certificate: certificazioni come FSC garantiscono la provenienza da foreste gestite responsabilmente e controllate lungo la catena di custodia.
- Biodegradabilità naturale: il cartone, se non accoppiato con componenti incompatibili, è biodegradabile e facilmente riciclabile all’interno dei circuiti esistenti.
La crescente richiesta di packaging green per aziende è sostenuta da diversi fattori:
- Evoluzione normativa europea verso l’economia circolare, come il Regolamento europeo sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio (PPWR), entrato in vigore nel febbraio 2025, che introduce obiettivi di riduzione e requisiti di riciclabilità che stanno influenzando l’intero settore.
- Attenzione crescente dei consumatori
- Capitolati sempre più stringenti da parte di GDO ed e-commerce
Le imprese cercano quindi soluzioni che coniughino sostenibilità e prestazioni strutturali elevate: il packaging green per aziende non deve rinunciare alla durevolezza.
Nel nostro Schiassi Lab permettiamo di scegliere la soluzione di imballaggio più congeniale al tuo prodotto, grazie alla consulenza dei nostri progettisti e macchine di ultima generazione. Dalla materia prima, fino alla composizione e ai test di compressione, potrai personalizzare il packaging dalla A alla Z, per valorizzare al meglio i tuoi prodotti.
Cartone riciclato e cartone resistente: le soluzioni più diffuse nel packaging sostenibile
Quali sono i principali materiali ecologici per il packaging? Una tendenza emersa negli ultimi anni è sicuramente il cartone riciclato ottenuto dal recupero di fibre di carta già utilizzate. Questo processo riduce il consumo di materia prima vergine per utilizzare la cosiddetta “materia prima seconda”.
Le moderne tecnologie consentono di ottenere un cartone resistente, anche con elevate percentuali di fibra riciclata. Il discrimine non è dato dall’utilizzo di materie riciclate, ma dalla conformità del prodotto.
La sua dipende da diversi fattori tecnici:
- La grammatura: il peso al metro quadrato del cartone. Più è alta la grammatura, più resistente sarà la scatola.
- La tipologia di onda: geometria e altezza dell’onda influenzano la capacità di assorbire urti e compressioni
- La struttura della scatola: gli incastri, le pieghe e i rinforzi
- Le condizioni di stoccaggio e trasporto: fattori come umidità, sovrapposizione e vibrazioni
In sostanza, i nuovi materiali ecologici per il packaging sono progettati:
- Ridurre il peso complessivo e le dimensioni per abbattere i costi di trasporto e manodopera
- Aumentare la performance meccanica
- Migliorare l’ottimizzazione logistica, adottando standard uniformi per il packaging si possono snellire le operazioni logistiche
Come scegliere i materiali sostenibili per packaging in base al prodotto
Scegliere accuratamente i materiali sostenibili per i packaging non è una banalità: servono una serie di test e criteri tecnici imprescindibili per garantire la qualità del prodotto e la sua resistenza.
Ecco alcuni aspetti da considerare:
1. Peso del prodotto
- Per prodotti leggeri è indicato il cartone onda singola, compatto e poco ingombrante
- Per prodotti pesanti sono indicati cartoni a doppia o tripla onda
- Le condizioni di trasporto
- Presenza di umidità
b. Sovrapposizione su pallet
c. Trasporto internazionale con movimentazioni multiple
Questi fattori incidono sulla scelta dello spessore e della struttura.
- Posizionamento del brand
- Packaging premium: attenzione a finiture, rigidità percepita e qualità visiva
b. GDO: standardizzazione, efficienza e facilità di esposizione
c. E-commerce: resistenza, riduzione dei danni e ottimizzazione volumetrica - Obiettivi di sostenibilità aziendale
- Percentuale di riciclato
b. Riduzione della plastica
c. Certificazioni ambientali
Un progetto di packaging sostenibile efficace deve tenere insieme performance tecnica e obiettivi ambientali.
Innovazione e futuro del packaging sostenibile
L’innovazione nei materiali sostenibili per il packaging si concentra su:
- Alleggerimento strutturale
- Ottimizzazione delle onde
- Trattamenti barriera eco-compatibili
- Design orientato al riciclo
Il focus del packaging sostenibile nei prossimi anni sarà verso:
- Economia circolare
- Riduzione delle emissioni
- Maggiore tracciabilità della filiera
Le aziende produttrici hanno un ruolo determinante nel supportare i clienti nella progettazione di un packaging green per le aziende misurabile in termini di performance, riciclabilità ed efficienza logistica.
Noi di Scatolificio Schiassi ne siamo consapevoli e puntiamo a fornire i migliori prodotti, con particolare attenzione alla tutela ambientale.
Scopri tutte le nostre soluzioni green per il tuo packaging.
FAQ
Qual è il materiale più sostenibile per il packaging?
La risposta dipende dall’applicazione. In molti casi il cartone con alta percentuale di riciclato e certificazioni di filiera rappresenta una soluzione efficace perché combina riciclabilità, disponibilità industriale e buone performance strutturali.
Il cartone riciclato è meno resistente?
La resistenza dipende dalla progettazione. Un cartone resistente può garantire elevate prestazioni anche con fibra riciclata, se grammatura, onda e struttura sono correttamente dimensionate.
Il packaging sostenibile costa di più?
Il cartone realizzato con materiale riciclati è tendenzialmente più economico delle carte in fibra vergine. Un packaging sostenibile rappresenta un’ottima soluzione per contenere i costi e allo stesso contribuire al miglioramento dell’immagine aziendale.
Come scegliere materiali ecologici per packaging adatti alla mia azienda?
È consigliabile effettuare un’analisi tecnica preliminare del prodotto, delle condizioni di trasporto e degli obiettivi di sostenibilità. Solo integrando questi elementi è possibile individuare la soluzione più efficace.
La resistenza è tutto: test di durabilità per scatole di cartone
Nel mondo del packaging industriale, la resistenza non è un dettaglio tecnico, ma un requisito fondamentale. Una scatola deve proteggere il prodotto, mantenere la propria integrità durante trasporto e stoccaggio e arrivare a destinazione senza danni né deformazioni o cedimenti. Per questo, quando si progetta un imballaggio in cartone ondulato è essenziale prevederne le prestazioni teoriche, le quali possono essere verificate con una serie di test che simulano le sollecitazioni reali della logistica.
Vediamo insieme a quali prove di durabilità le scatole di cartone possono essere sottoposte per verificare qualità e sicurezza.

Perché i test di resistenza sono fondamentali nel packaging?
Durante il suo ciclo di vita, una scatola è sottoposta a molteplici sollecitazioni: accatastamenti prolungati, movimentazioni ripetute, vibrazioni, urti accidentali e condizioni ambientali variabili. Senza una progettazione accurata e test mirati, anche il miglior cartone può rivelarsi inadeguato.
I test di resistenza servono proprio a questo: verificare che l’imballaggio sia in grado di affrontare le condizioni reali della logistica e del trasporto, riducendo il rischio di danneggiamenti, resi e inefficienze operative. È un approccio che tutela il prodotto, il brand e l’intera filiera, una strategia che mettiamo in pratica nel nostro SchiassiLab: attraverso speciali test di laboratorio analizziamo i principali parametri di resistenza per fornire ai nostri clienti prodotti sicuri e di qualità.
I principali test di durabilità per le scatole di cartone
All’interno del nostro laboratorio di ricerca e sviluppo sottoponiamo le scatole in cartone a prove fisico-meccaniche che permettono di valutare in modo oggettivo le loro prestazioni. Esistono diversi test per analizzare ogni aspetto specifico della resistenza dell’imballaggio, che vengono eseguiti da enti certificatori in appositi laboratori omologati con attrezzature e condizioni atmosferiche controllate. I principali parametri di resistenza possono essere verificati direttamente nel nostro Schiassi Lab attraverso l’ Edge Crush Test (ECT) e il Box Compression Test (BCT)
Edge Crush Test (ECT): resistenza ai carichi verticali
L’Edge Crush Test (ECT) serve a misurare la resistenza alla compressione verticale del cartone ondulato come materiale. Viene eseguito sulla lastra di cartone ondulato prima che questa sia lavorata, per verificare le caratteristiche della materia prima al suo arrivo in Schiassi. Il test viene eseguito su una provetta di cartone – che simula la parete di una scatola – e viene sottoposta a compressione tramite una minipressa, fino a determinarne il punto di deformazione. L’ECT consente di capire dopo quanti chilogrammi di carico il cartone tende a cedere, fornendo un’indicazione precisa sulla sua capacità di sostenere il peso in fase di accatastamento.
Questo valore è determinante per prendere alcune decisioni:
- Cartone a onda singola, doppia o tripla
- Combinazione corretta tra grammatura e tipo di onda
- Soluzione più efficiente in base al peso del prodotto e alle condizioni di trasporto
Un valore ECT adeguato consente di ottenere la resistenza richiesta senza eccedere con spessori e strutture: si riducono gli sprechi di materiale e, spesso, anche peso e volume lungo la filiera.
Box Compression Test (BCT): resistenza alla compressione
Il Box Compression Test (BCT) misura la capacità di una scatola completa, montata, di resistere alla pressione verticale, simulando l’accatastamento in magazzino o durante il trasporto su pallet. Il test viene eseguito con una pressa da laboratorio, che comprime progressivamente la scatola fino a registrarne il picco di cedimento strutturale, ovvero il punto in cui l’imballaggio inizia a deformarsi o collassa.
Questo test è particolarmente rilevante per valutare una serie di parametri:
- Stabilità delle pile di scatole
- Sicurezza durante lo stoccaggio prolungato
- Compatibilità con specifiche altezze d’impilamento
Il valore BCT indica quindi quanto peso una scatola può sopportare sopra di sé prima di cedere. È un parametro influenzato sia dal valore di ECT della materia prima sia dalle caratteristiche dimensionali dell’imballaggio. Nel settore logistico, un BCT adeguato riduce il rischio di collassi strutturali e consente una gestione più efficiente degli spazi.

Drop Test: simulazione di caduta e impatto
Il Drop Test riproduce le cadute accidentali che possono verificarsi durante la movimentazione manuale o automatizzata. In laboratorio, la scatola viene lasciata cadere da altezze prestabilite su facce, spigoli e angoli, per valutare in modo concreto la protezione offerta al contenuto.
Questo test è essenziale per tre motivi principali:
- Verificare l’efficacia degli interni sagomati o alveolari
- Valutare il comportamento dell’imballaggio in caso di urti improvvisi
- Ridurre i danni ai prodotti fragili o di valore
In ottica progettuale, il Drop Test permette di individuare eventuali criticità prima della spedizione reale e di definire soluzioni costruttive più affidabili, riducendo resi, contestazioni e sprechi lungo la filiera.
Vibration Test: resistenza alle vibrazioni durante il trasporto
Il Vibration Test simula le vibrazioni continue a cui le scatole sono sottoposte durante il trasporto su camion, navi, treni o nastri trasportatori. Queste sollecitazioni, se prolungate nel tempo, possono compromettere sia la struttura del packaging sia l’integrità del contenuto, anche in assenza di urti evidenti.
Perché è così importante misurare la resistenza alle vibrazioni durante il trasporto? Il test consente di:
- Verificare il comportamento dell’imballaggio su nastri trasportatori e mezzi di spedizione
- Individuare possibili movimenti interni del prodotto durante il trasporto
- Ridurre il rischio di micro-danneggiamenti sulle lunghe distanze
Attraverso il Vibration Test è possibile ottimizzare sia la struttura della scatola sia le soluzioni di protezione interna, migliorando la stabilità del carico e aumentando l’affidabilità dell’imballaggio nelle spedizioni più complesse e prolungate.
Adattare la resistenza alle esigenze di ogni settore
Non esiste un imballaggio “universale”: ogni settore presenta esigenze specifiche che influenzano la progettazione e la scelta dei test di resistenza. Ad esempio, nel campo alimentare e in quello elettronico, ci sono regole diverse da seguire per garantire la sicurezza degli imballaggi e la protezione di ciò che contengono.
Settore alimentare: protezione e igiene
Nel packaging alimentare, la resistenza meccanica deve andare di pari passo con sicurezza e conformità normativa.
Oltre alla scelta di materiali adeguati, è fondamentale che le scatole resistano a urti e compressione durante trasporto e stoccaggio. I test di durabilità consentono di garantire l’integrità del packaging lungo tutta la filiera, senza rinunciare a funzionalità, design e sostenibilità.
Utilizzando materiali specifici e certificati, noi di Scatolificio Schiassi realizziamo imballi secondari e primari per i principali rami del settore alimentare, come salumifici e lavorazione carni, pastifici, pasticcerie, vini e beverage.
Settore elettronico: protezione contro urti e pressione
Nel settore elettronico – e in ambiti affini come quello termoidraulico – l’imballaggio deve proteggere componenti delicati o pesanti da urti, vibrazioni, compressione e agenti ambientali come umidità e condensa.
Cartone ondulato rinforzato, interni sagomati, soluzioni antistatiche e chiusure robuste sono elementi chiave. Solo così è possibile garantire che l’imballaggio mantenga le proprie prestazioni anche nelle condizioni più impegnative.
Grazie a soluzioni dedicate, il nostro team di esperti realizza imballaggi per elettrodomestici, impiantistica e cablaggi, con imballo interno protettivo ecosostenibile, progettato per stabilizzare il prodotto e ridurre il rischio di danni lungo tutta la filiera.
E-commerce: equilibrio tra resistenza e leggerezza
Nel commercio online, il packaging deve essere resistente ma anche leggero, per ottimizzare i costi di spedizione e ridurre l’impatto ambientale. In particolare, non conta solo il peso reale: spesso le tariffe dipendono anche dal peso volumetrico, quindi dalla quantità di spazio che il pacco occupa nel mezzo di trasporto. Per questo, scegliere formati corretti e ridurre lo “spazio vuoto” diventa una leva concreta di efficienza logistica.
I test di resistenza aiutano a trovare il giusto equilibrio tra protezione del prodotto e riduzione dei materiali, evitando sovra-imballaggi inutili. Un packaging progettato correttamente – resistente a urti, pressione e anche all’umidità – riduce danni, reclami e resi, che nell’e-commerce hanno un impatto diretto sia sui costi sia sulla percezione del brand nella mente dei consumatori.
Innovazione e futuro nei test di durabilità
L’evoluzione del packaging passa anche dall’innovazione nei test. Oggi è possibile simulare scenari di trasporto sempre più realistici, combinando prove di compressione, vibrazione e impatto secondo standard internazionali come ISTA (International Safe Transit Association) e ASTM (American Society for Testing and Materials).
Nel nostro SchiassiLab, l’approccio ai test non è fine a sé stesso, ma parte integrante di un percorso di progettazione: i dati raccolti permettono di monitorare la qualità delle scatole, adattandole alle esigenze reali dei clienti e anticipando le sfide della logistica moderna.
In questo contesto, testare la resistenza di un imballaggio significa trasformare l’esperienza della logistica in un dato misurabile, su cui costruire soluzioni più affidabili, efficienti e durature nel tempo.
Vuoi approfondire come i test di resistenza possano migliorare l’affidabilità del tuo packaging? Il team Schiassi è a disposizione per valutare insieme la soluzione più adatta al tuo prodotto.
La psicologia del colore nel packaging: come le scelte cromatiche influenzano le vendite
Il colore è un potente strumento nel mondo del marketing e del branding. Oltre ad attirare l’attenzione, ha la capacità d’influenzare profondamente le emozioni e le decisioni d’acquisto dei consumatori. Per questo, la scelta del colore nel packaging non deve mai essere casuale: ogni tonalità trasmette messaggi specifici e può creare un impatto duraturo nella mente delle persone.
Vediamo insieme come le cromie negli imballaggi non solo li rendono più interessanti e attraenti, ma influenzano i comportamenti d’acquisto e, di conseguenza, le vendite.
Il potere del colore nel packaging e nel marketing
Il colore interagisce con tantissimi aspetti diversi della nostra quotidianità: suscita emozioni, stabilisce connessioni, comunica valori e messaggi anche senza l’uso delle parole.
Uno studio condotto da ResearchGate nel 2024 ha evidenziato che il colore può influenzare tra il 62% e il 90% delle decisioni d’acquisto dei consumatori. La percezione visiva ha, quindi, un ruolo cruciale, e le scelte cromatiche nel packaging sono determinanti per il posizionamento di un prodotto.
In un mercato competitivo come quello degli imballaggi, ogni dettaglio conta. In Scatolificio Schiassi, ad esempio, il colore blu del company profile ci aiuta da sempre a consolidare la nostra posizione come brand affidabile e professionale, associato alla qualità e alla sicurezza dei nostri imballaggi. Ma vediamo, nel dettaglio, gli aspetti salienti di ciascun colore.
La psicologia dei colori: significato e impatto sul packaging
Poiché ogni cromia può evocare emozioni specifiche nei consumatori, per un brand è fondamentale conoscere la psicologia dei colori per scegliere la tonalità giusta, in grado di trasmettere i messaggi desiderati e suscitare la reazione prevista. Nel packaging, il colore è una comunicazione visiva potente che influenza percezione del prodotto e comportamento d’acquisto.
Rosso, giallo e arancione: energia ed emozione
I colori caldi sono associati a emozioni forti. Il rosso è il colore dell’urgenza, della passione e dell’energia, per questo viene spesso utilizzato per attirare l’attenzione, stimolare l’appetito e invogliare all’acquisto rapido. Molti brand nel settore alimentare, come Coca-Cola, adoperano il rosso per evocare vitalità e rendere i loro prodotti facilmente riconoscibili. Netflix, invece, lo usa per rappresentare dinamismo e intensità, spingendo gli utenti a restare coinvolti con contenuti emozionanti e appassionanti.
L’arancione ha un effetto simile, ma veicola gioia e calore, ed è perfetto per evocare un senso di positività e spontaneità. Tra i marchi più noti c’è chi lo utilizza per trasmettere eleganza, come l’iconica scatola arancione di Hermès, e chi per suscitare allegria e divertimento, come Fanta.
Il giallo, richiamando ottimismo, energia e positività, è un colore ideale per stimolare felicità ed entusiasmo. Il noto marchio di patatine Lay’s utilizza il giallo brillante nel suo packaging per evocare un senso di freschezza e appetito, puntando sulla gioia che porta con sé il consumo di snack. Anche McDonald’s utilizza il giallo, associato al suo famoso logo, per stimolare positività e rendere i suoi punti vendita facilmente riconoscibili.
Blu, verde e tonalità fredde: fiducia e sostenibilità
Dall’altra parte dello spettro dei colori abbiamo le nuances più fredde. Il blu è da sempre il colore della fiducia, della sicurezza e della calma. È perfetto per marchi che vogliono stabilire un legame solido e duraturo con il consumatore. Aziende come IBM e Facebook usano il blu proprio per la sua capacità di comunicare stabilità e competenza. Anche noi abbiamo fatto una scelta simile: Scatolificio Schiassi usa il blu per trasmettere l’affidabilità dei propri imballaggi, la serietà di un’azienda familiare e la professionalità del team.
Il verde – oggi simbolo per eccellenza della sostenibilità – è il colore della pace e dell’armonia, ma anche della crescita, della fortuna e della ricchezza. Oggi, i brand che desiderano comunicare la propria attenzione all’ambiente, utilizzano questo colore perché l’associazione alla sostenibilità è immediata. Starbucks, ad esempio, usa il verde nel suo logo e nel packaging per richiamare il concetto di crescita e responsabilità ambientale. Treedom, una realtà che consente di acquistare o regalare alberi in varie parti del mondo e con cui abbiamo dato vita alla nostra Schiassi Forest, non poteva che scegliere il verde per riflettere la propria identità.
Nero, bianco e toni neutri: lusso ed eleganza
I colori neutri come il bianco e il nero (ovvero i “non colori”), sono associati a lusso, raffinatezza ed eleganza e sono perfetti per creare un impatto visivo sofisticato. La semplicità che li contraddistingue li rende perfetti per quei marchi che puntano a comunicare il proprio prestigio.
Il nero è il colore della forza, del potere e della raffinatezza e viene spesso utilizzato da brand di lusso per evocare esclusività e prestazioni superiori. Chanel, ad esempio, lo adopera nel packaging per trasmettere un’immagine di eleganza senza tempo. Apple, invece, usa il nero per trasmettere innovazione e sofisticatezza nei suoi dispositivi tecnologici, rendendo il prodotto percepito come premium.
Il bianco è simbolo di purezza, semplicità e minimalismo e la stessa Apple lo adopera nei suoi imballaggi per enfatizzare l’essenzialità del design e l’innovazione dei suoi prodotti.

Strategie cromatiche per migliorare l’attrattiva del packaging
La scelta dei colori giusti per il packaging va oltre l’aspetto visivo: dev’essere strategica, in modo da catturare l’attenzione del proprio pubblico di riferimento e rafforzare l’identità del marchio. Un imballaggio ben progettato dev’essere facilmente riconoscibile, funzionale e coerente con la personalità del brand. Dunque, come scegliere la nuance giusta?
Come scegliere il colore giusto per il tuo brand
Ogni marchio ha la propria identità, fatta di valori, messaggi da condividere e una missione da perseguire. Quest’insieme di elementi, che vanno a costituire la personalità aziendale, deve essere riflesso negli imballaggi che l’azienda utilizza per i propri prodotti. Quando si sceglie un colore preciso per il proprio brand occorre tenere in considerazione anche il target di consumatori a cui ci si rivolge.
Se un’azienda vuole presentarsi come attenta alla sostenibilità può prediligere colori immediatamente riconducibili alla natura come il verde e le sue sfumature, mentre se vuole rivolgersi a una clientela alla ricerca di prodotti di lusso, ecco che può scegliere il bianco e il nero, oppure l’oro e l’argento per far risaltare determinati dettagli.
L’importanza del contrasto e della visibilità
Un aspetto fondamentale nella progettazione di un packaging efficace è l’uso del contrasto. Certe combinazioni di colori, infatti, aiutano a far risaltare il prodotto sugli scaffali: se aumenta la visibilità, è più facile che il prodotto venga riconosciuto facilmente e rimanga maggiormente impresso nella mente del consumatore.
Tra gli esempi di packaging di successo con colori contrastanti possiamo citare Toblerone che, oltre ad aver creato una confezione triangolare iconica e immediatamente riconoscibile, ha giocato con il forte contrasto tra giallo e rosso per far risaltare il logo. L’accostamento di questi colori non solo attira l’attenzione sugli scaffali, ma racconta che è un marchio vivace, positivo ed esclusivo.
Un altro esempio è Red Bull, dove il contrasto tra il blu scuro e l’argento salta subito all’occhio. L’uso di questi colori aiuta a comunicare energia, forza e prestazione, valori fondamentali dell’azienda.
Case study: cambiare il colore, aumentare le vendite
Molti brand hanno dimostrato che un cambiamento nel packaging, anche solo a livello cromatico, può avere un impatto significativo sulle vendite. Utilizzare il colore in modo strategico non solo aiuta a catturare l’attenzione del consumatore, ma è anche uno strumento efficace per rafforzare il legame emotivo tra il marchio e il proprio pubblico, influenzare positivamente le scelte d’acquisto e, di conseguenza, aumentare le vendite.
Esempi di brand che hanno rivoluzionato il packaging
Un esempio emblematico di come il cambiamento del colore del packaging possa influire sulle vendite è il caso del marchio di succhi di frutta Tropicana. Nel 2009, il brand decise di cambiare il design e la palette cromatica delle proprie confezioni di succo d’arancia, passando a un packaging più sobrio e moderno. Tuttavia, questo cambiamento non ottenne l’effetto desiderato: i consumatori non riconoscevano più così facilmente il prodotto sugli scaffali. Risultato? Un calo delle vendite del 20%, corrispondente a una perdita di 30 milioni di dollari. Tropicana dovette così tornare indietro, ripristinando il packaging originale. Questo caso studio dimostra quanto sia importante mantenere coerenza visiva e come un cambiamento nel packaging debba essere ponderato attentamente, considerando le aspettative e le percezioni dei consumatori.
Altri brand che hanno effettuato dei cambiamenti cromatici nel proprio packaging hanno avuto successo. Così è stato per Pepsi, che ha modificato il colore di logo e packaging passando dal rosso (mantenuto dalla nascita, nel 1898, fino al 1940) al blu, al fine di evocare un’immagine più fresca, giovane e dinamica, con un effetto positivo sulle vendite.
I test A/B sul colore sono sempre più utilizzati per analizzare l’efficacia del cambiamento cromatico nelle vendite. Diverse aziende li conducono per confrontare varianti di colori e design, ottenendo dati utili per prendere decisioni mirate. Un esperimento condotto da una società di snack, ad esempio, ha testato l’uso del giallo in una variante di packaging, riscontrando un aumento del 300% nelle vendite rispetto a una versione precedente con colori più neutri.
L’influenza del colore nelle strategie di rebranding
Il rebranding di un’azienda è un’opportunità per rinnovare l’immagine visiva del marchio e modernizzare il packaging. Tuttavia, se questa decide di rivedere la propria palette cromatica, è fondamentale che non si allontani troppo dalla propria identità originaria e che valuti il potenziale impatto sul pubblico.
Il colore è un elemento distintivo del marchio. Modificare una tonalità o un’intera palette può certamente rinnovarne l’immagine, ma comporta anche il rischio di allontanare i consumatori più fedeli, che potrebbero non riconoscere subito il brand.
Il futuro del packaging e le nuove tendenze cromatiche
L’evoluzione delle preferenze cromatiche nel mercato sarà sempre più orientata verso il design sostenibile. Con una crescente attenzione alla responsabilità ambientale, i consumatori sono più attratti da brand che utilizzano materiali riciclabili e inchiostri ecologici. Forse, anche per questo, nel prossimo futuro, colori naturali come il blu e il verde continueranno a dominare il panorama del packaging, in quanto associati ad affidabilità e rispetto per l’ambiente.
Per lo stesso motivo, continueranno a prevalere imballaggi in cartone certificato FSC – come quelli che realizziamo nel nostro SchiassiLab – e l’uso di inchiostri ecologici, come quelli a base d’acqua, che consentono di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere qualità e brillantezza dei colori.
Per il nostro Scatolificio Schiassi, da sempre impegnato nella sostenibilità, queste nuove tendenze rappresentano un’opportunità per consolidare la nostra identità visiva nel settore del packaging e rafforzare il nostro ruolo di leader in un mercato sempre più attento alla tutela ambientale.
Decifrare i codici: comprendere le certificazioni di sostenibilità nel packaging
Nel mondo del packaging moderno, le certificazioni di sostenibilità sono diventate un linguaggio universale. Simboli, sigle e loghi raccontano la storia di come un imballaggio è stato prodotto, da quali materiali proviene e quanto è rispettoso nei confronti dell’ambiente.
Capire il significato delle certificazioni è un vantaggio sia per le aziende – che possono dimostrare i propri valori e utilizzarle come leve competitive – sia per i consumatori – sempre più attenti alle pratiche green e alla responsabilità dei brand.
Sostenibilità certificata: perché è importante nel packaging?
Come ricordiamo spesso, il packaging ha smesso di essere solo un involucro funzionale molto tempo fa: oggi, oltre a offrire alle persone esperienze di unboxing memorabili, si trasforma in un vero e proprio messaggero dell’azienda e dei valori etici che veicola. Le certificazioni ambientali servono a garantire che i materiali utilizzati per un imballaggio provengano da filiere responsabili, rispettino le risorse naturali e i diritti sociali.
Allo stesso tempo, queste etichette rafforzano la fiducia dei clienti, che percepiscono la trasparenza e la coerenza del marchio con i propri valori ambientali. Un imballaggio certificato diventa così parte dell’identità sostenibile di un’azienda.
Le principali certificazioni di sostenibilità per il packaging
Prima di realizzare un imballaggio, è importante conoscere gli standard che ne attestano la sostenibilità. Tra i più diffusi troviamo le certificazioni FSC relative alla gestione sostenibile delle foreste e alla tracciabilità dei prodotti forestali, oltre a una serie di certificazioni legate a materiali riciclati, biodegradabili e compostabili.
Vediamole insieme nel dettaglio.
FSC (Forest Stewardship Council)
Fondata negli anni ‘90, l’organizzazione no profit FSC promuove una gestione responsabile delle foreste e la tracciabilità dei prodotti derivati. Un imballaggio che ne riporta il logo garantisce che la carta o il cartone provenga da foreste gestite secondo criteri ambientali, economici e sociali sostenibili.
La tracciabilità, come nel caso del nostro Scatolificio Schiassi, è certificata attraverso la Catena di Custodia (Chain of Custody, CoC), la quale assicura che ogni fase del ciclo di vita della scatola – dalla materia prima alla produzione – rispetti gli standard FSC.
La nostra scelta etica è la dimostrazione che la carta e il cartone che utilizziamo provengono da una foresta sostenibile e rintracciabile. In questo modo, non distruggiamo le foreste, bensì contribuiamo a favorirne la crescita. Lo dimostra anche il nostro progetto Foresta realizzato con Treedom, che ci permette di piantare nuovi alberi, contribuendo alla riforestazione e alla tutela della biodiversità. Grazie a questa preziosa partnership, oggi la Schiassi Forest conta 567 alberi piantati, distribuiti tra Italia, Guatemala, Kenya, Madagascar e Repubblica Dominicana.

L’impatto delle certificazioni sulle decisioni d’acquisto
Oltre a essere obbligatorie dal 2023 per tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, oggi le etichette ambientali sono un potente strumento di comunicazione. Per un consumatore consapevole, vedere un marchio FSC o un riferimento a materiali riciclati significa poter scegliere un prodotto in linea con i propri valori etici. Nelle tue decisioni d’acquisto, quanto conta la sostenibilità di un packaging?
Percezione del consumatore e benefici per il brand
Oggi la trasparenza è diventata un valore chiave. Come dimostrano diversi studi, i consumatori preferiscono brand che comunicano con chiarezza la provenienza e la sostenibilità dei materiali. Nella loro testa, un packaging certificato si posiziona come coerente e responsabile, e diventa il messaggero di un brand di cui possono fidarsi.
Nell’offrire elementi narrativi aggiuntivi sul prodotto acquistato, l’etichettatura ambientale ha il potere di coinvolgere le persone aiutandole, ad esempio, a capire come smaltire correttamente il packaging una volta giunto a fine vita.
Ecco allora che quella che sembra una semplice etichetta, costituisce in realtà un importante elemento competitivo: oltre a rafforzare la reputazione aziendale, aiuta il brand a fidelizzare i clienti.
Strategie per integrare packaging certificato nella tua azienda
Adottare imballaggi certificati non è solo una scelta ambientale, ma un investimento strategico per la propria impresa. Significa aderire a filiere controllate, scegliere materiali di qualità e raccontare la propria responsabilità ambientale con coerenza. Ma da dove si comincia?
Scelta dei materiali e dei fornitori
Il primo passo da compiere è selezionare fornitori responsabili e materiali con provenienza tracciabile. È essenziale valutare la disponibilità di carte e cartoni FSC e optare per inchiostri ad acqua e colle a basso impatto ambientale, proprio come avviene presso il nostro Scatolificio.
Stringere partnership con produttori responsabili ti consente di ridurre gli sprechi e migliorare il ciclo di vita del prodotto, senza compromettere la qualità che offri ai tuoi clienti.
Comunicazione e marketing delle certificazioni
Così come un packaging sostenibile è una leva di marketing strategica, esporre i loghi delle certificazioni sugli imballaggi in cartone aiuta il consumatore a riconoscere immediatamente il valore del prodotto. Comunicare efficacemente la propria filosofia sostenibile è fondamentale per entrare in empatia con chi condivide i nostri stessi valori.
Oltre che sulle scatole, è utile parlare delle proprie certificazioni e scelte green nei diversi touch point aziendali: sito web, brochure e materiali promozionali e social media sono estensioni del brand e aiutano i consumatori a distinguere tra veri standard certificati e semplici claim “greenwashing”.
Certificazioni e futuro del packaging sostenibile
Tra nuovi standard, metodologie di tracciamento innovative e una maggiore attenzione alla trasparenza digitale, il mondo delle certificazioni è in costante evoluzione. Le aziende che oggi scelgono di certificare il proprio packaging si trovano già in vantaggio nel rispondere alle direttive europee sull’economia circolare e sulla riduzione dell’impatto ambientale. Ottenere una certificazione di sostenibilità significa garantire qualità, etica e innovazione.
Nel futuro, le imprese più credibili saranno quelle in grado di unire tecnologia e responsabilità ambientale in ogni fase produttiva, proprio come facciamo in Schiassi, dove continuiamo a investire in materiali sostenibili, processi certificati e comunicazione trasparente.
L’alchimia del cartone: la nascita di una scatola da zero a eroe
Come ricordiamo sempre, il packaging è molto più di un contenitore: è un ponte tra funzionalità, design e sostenibilità. Una scatola nasce per proteggere ciò che riponiamo al suo interno ma, se progettata a dovere, acquisisce la capacità di comunicare e valorizzare il prodotto che contiene.
Ma come prende vita un imballaggio realizzato ad hoc? In poche parole, come nasce, concretamente, una scatola di cartone? Dietro ogni packaging c’è un percorso che parte dall’idea e arriva alla creazione, passando per la scelta dei materiali, la progettazione, i test di resistenza, la stampa e l’assemblaggio.
Che ne dici di percorrere questo viaggio insieme a noi?

Dal progetto alla realtà: come nasce una scatola perfetta
Ogni scatola è il risultato di un processo articolato che unisce tecnica e creatività. Saper piegare a dover il cartone non è sufficiente: occorre studiare il prodotto da proteggere – sempre partendo dalle esigenze specifiche del cliente – e le condizioni logistiche in cui l’imballaggio sarà utilizzato. Un altro fattore molto importante da tenere in considerazione in fase di progettazione è l’immagine che l’azienda vuole trasmettere. Infatti, già a un primo sguardo, una scatola può comunicare i valori e l’identità del brand.
Proprio per le diverse funzioni che il packaging deve assolvere, si rivela uno strumento in grado di intrecciare alla perfezione funzionalità, estetica e sostenibilità (oggi non si può più prescindere da materiali e processi rispettosi dell’ambiente).
Dall’idea iniziale al disegno tecnico, dai test di resistenza fino alle finiture grafiche, ogni scatola racconta un percorso unico e questa unicità va consegnata al destinatario insieme al packaging stesso.
La scelta dei materiali: il cuore di ogni scatola
La qualità e la sostenibilità del cartone sono alla base di ogni imballaggio ben riuscito. Quando si inizia a progettare un packaging, dopo aver recepito i desiderata del committente, occorre selezionare con cura il materiale giusto.
Il cartone ondulato è la soluzione vincente se l’obiettivo è garantire a ogni cliente almeno tre benefici fondamentali: resistenza, leggerezza e impatto ambientale ridotto.
Cartone ondulato e le sue proprietà
Una primissima considerazione da fare sul cartone ondulato è che non è tutto uguale: le sue proprietà variano in base alla struttura e al numero di onde. Mentre un cartone a onda singola è perfetto per prodotti leggeri o a basso rischio di danneggiamento, un cartone a doppia o tripla onda assicura robustezza extra per merci pesanti o delicate.
Le onde stesse possono essere alte, basse o micro, ognuna con caratteristiche specifiche:
- L’onda alta garantisce maggiore ammortizzazione e resistenza verticale che la rendono la soluzione ideale per imballaggi pesanti.
- L’onda bassa è più compatta, quindi adatta a prodotti leggeri e alla necessità di ottimizzare lo spazio.
- La microonda si caratterizza per una superficie liscia, perfetta per stampe di qualità e packaging di design.
Inoltre, la grammatura della carta (ossia il peso per metro quadrato) incide sulla robustezza complessiva: più alta è la grammatura, più resistente sarà la scatola. Poiché la scelta deve sempre bilanciare sicurezza, estetica e costi, è importante conoscere nel dettaglio caratteristiche e proprietà del cartone ondulato.
Sostenibilità e qualità del materiale
Come abbiamo sottolineato in uno dei nostri recenti articoli di blog, oggi il packaging ecosostenibile è una leva strategica per la propria azienda. Quando si progetta un imballaggio non ci si può più limitare alle caratteristiche tecniche: occorre concentrarsi anche sulla sostenibilità. Nel nostro Scatolificio Schiassi il cartone è certificato FSC, a garanzia della sua provenienza da foreste gestite in modo responsabile.
Inoltre, per dimostrare il nostro impegno aziendale verso un’economia circolare, abbiamo stretto partnership di valore come quella con Treedom, che ha portato alla nascita della Schiassi Forest.
Il cartone lavorato nel nostro Scatolificio può essere composto da carte in fibra vergine di origine certificata, oppure da carte 100% riciclate ed è riciclabile a sua volta. Questa scelta, oltre a ridurre l’impatto ambientale, risponde alla crescente sensibilità dei consumatori verso alternative ecologiche.
Dal concept al prototipo: la fase di design
Se il primo step nella realizzazione di una scatola è raccogliere i desideri e le esigenze specifiche del cliente, il secondo passo riguarda il design. In questa fase le idee assumono una forma concreta, trasformandosi in un prototipo pronto per essere testato.
Studio delle esigenze del cliente
La progettazione parte sempre da un’analisi: che cosa deve contenere la scatola? Quanto pesa il prodotto? Quanto è fragile? Quale dev’essere l’esperienza di apertura e chiusura? Da queste domande si definiscono forma, struttura e dimensioni dell’imballaggio.
Nel nostro laboratorio andiamo a verificare una serie di parametri, come la grammatura e la tipologia del cartone che varia a seconda delle altezze e dei coefficienti di ondulazione specifici.
Oltre a stabilire la forma e la struttura della scatola, ci interfacciamo con i nostri clienti per dar vita a imballaggi personalizzati con logo e grafiche studiate su misura per il tipo di packaging. Grazie alla realizzazione di un prototipo, siamo in grado di mostrare un modello fisico tridimensionale al nostro cliente, al fine di capire se è in linea con i suoi bisogni, prima di passare alla fase successiva di produzione.
Progettazione e test di resistenza
Una volta definito il concept, entra in gioco la fase di test. Nel nostro SchiassiLab le scatole vengono sottoposte a due principali prove di laboratorio:
- L’Edge Crush Test (ECT) misura la resistenza alla compressione sul bordo del cartone ondulato. L’ECT viene misurata comprimendo una sezione verticale predefinita di cartone tra due piani rigidi, fino al raggiungimento del suo carico di picco.
- Il Box Compression Test (BCT) valuta la resistenza all’accatastamento di una scatola tramite la rilevazione del suo picco di cedimento strutturale. Questa prova permette di rispondere a una domanda: Quanto peso il packaging potrà sopportare sopra di esso prima di collassare?
Tali test di laboratorio simulano le condizioni teoriche di sollecitazione. L’obiettivo è ottimizzare la struttura riducendo al minimo l’uso di materiale, in modo da contenere i costi senza compromettere qualità, funzionalità e sicurezza del packaging.
La magia della stampa: portare il packaging alla vita
Dopo la progettazione e i test di laboratorio, è il momento di trasformare la scatola in cartone ondulato in un prodotto in grado di comunicare ed esaltare il valore del suo contenuto. In questa fase entrano in gioco la stampa e la grafica, capaci di concretizzare l’idea iniziale e dare personalità al packaging.
Tecniche di stampa e finitura
Quando arriva il momento della stampa del packaging, si hanno a disposizione diverse tecniche tra cui scegliere. La stampa flexografica (o flessografica) si contraddistingue per velocità, affidabilità, convenienza e basso impatto ambientale. La stampa offset offre una resa cromatica impeccabile, immagini fotografiche in HD e preziosi dettagli tattili. Infine, la stampa digitale – ideale per prototipi e piccoli lotti – consente di caratterizzare il packaging con varianti grafiche dedicate o con personalizzazioni univoche realizzabili su ogni singolo esemplare.
Alle tecniche di stampa si affiancano finiture speciali che fanno la differenza a livello estetico e percettivo. Finiture superficiali lucide oppure opache, rilievi tattili, serigrafie e verniciature protettive trasformano una scatola in un vero e proprio biglietto da visita del brand.
Il ruolo della grafica nel branding
La grafica non è un semplice decoro: è il linguaggio visivo attraverso cui un’azienda comunica il proprio valore e la propria identità. Colori, loghi e immagini trasmettono subito la personalità del brand e possono influenzare la percezione del prodotto ancor prima che venga aperto. Lo hanno fatto con successo marchi molto noti:
- Moleskine spedisce i propri prodotti in scatole con finiture opache e dettagli a rilievo sul logo.
- Toblerone ha reso ancora più distintivo il suo iconico packaging introducendo rilievi tattili sul logo nelle edizioni premium, rafforzando così la riconoscibilità al tatto oltre che alla vista.
- Patagonia ha sperimentato imballaggi in cartone grezzo con texture volutamente naturali e non levigate, per trasmettere autenticità e sostenibilità.
- Illy nelle edizioni speciali usa confezioni cartonate con superfici goffrate e finiture tattili per rafforzare il legame con l’arte e il design.
Grazie al lavoro di un team creativo, anche realtà specializzate come Schiassi possono sviluppare imballaggi su misura che uniscono estetica e funzionalità. Un dettaglio grafico o tattile ben studiato non è mai un orpello: è ciò che fa percepire al cliente la qualità e l’attenzione che il brand dedica ai propri prodotti.
Produzione e assemblaggio: la scatola prende forma
Dopo aver definito materiali, design e grafica, si passa alla produzione vera e propria. È qui che la precisione delle macchine si unisce all’esperienza delle persone, trasformando semplici fogli di cartone in imballaggi funzionali ed esteticamente curati. Dal taglio alla piegatura, fino all’incollaggio finale e alla spedizione al cliente, ogni fase del processo viene programmata con estrema cura.
Taglio, piegatura e incollaggio
La produzione avviene con macchinari all’avanguardia che garantiscono precisione e velocità. Il cartone viene sottoposto principalmente a tre processi:
- taglio, eseguito con macchinari ad alta precisione che riproducono le misure stabilite in fase di progettazione;
- piegatura, durante la quale linee e cordonature consentono di modellare il cartone senza comprometterne la resistenza;
- incollaggio, che rende la struttura stabile e pronta per l’uso.
Le linee produttive moderne permettono di lavorare ad alta velocità senza sacrificare la qualità, la resistenza o l’estetica. La supervisione degli operatori resta fondamentale per verificare la correttezza degli incastri e la cura delle rifiniture.
È proprio l’equilibrio tra automazione, innovazione e artigianalità a rendere ogni lotto affidabile e fedele al progetto originale.

Ottimizzazione per logistica e spedizione
Un packaging in cartone ondulato non deve solo essere bello e resistente: deve anche essere funzionale alla logistica. Per questo è essenziale progettare imballaggi che possano essere impilati e movimentati facilmente, riducendo ingombri e costi di trasporto.
La pallettizzazione gioca un ruolo cruciale e può essere realizzata con tecniche diverse:
- A colonna, con scatole allineate spigolo su spigolo per una massima capacità di tenuta all’accatastamento verticale
- A mani incrociate, con scatole disposte secondo uno schema di confezionamento intrecciato che garantisce la massima stabilità durante il trasporto
Sai che prodotti innovativi come il nostro cartone SPAZIO+ permettono di aumentare fino al 40% il numero di pezzi che possiamo consegnarti su un singolo bancale? Si tratta di una soluzione vincente perché consente alle aziende di risparmiare sui costi di magazzino e trasporto, riducendo anche l’impatto ambientale.
L’importanza di un packaging pensato per il futuro
Il ciclo vitale di una scatola parte dalla scelta della materia prima e arriva al prodotto finito, ma non si esaurisce lì: una scatola ben progettata continua a generare valore durante il trasporto, la vendita e persino nel riciclo. Oggi, optare per un packaging studiato nei minimi dettagli significa anche ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare i costi e rafforzare l’identità del brand.
È questa la vera alchimia del cartone: trasformare un materiale semplice in uno strumento potente, capace di coniugare efficienza, creatività e sostenibilità.
E a proposito di sostenibilità…
Navigare nell’era dell’e-commerce: selezione della scatola perfetta
Importanza del packaging nell’e-commerce
Quando riceviamo un pacco, la prima cosa che vediamo è l’imballaggio, e non il prodotto che si cela al suo interno. Quel primissimo istante di contatto fisico tra cliente e brand può trasformarsi in un momento di stupore… o in una delusione. Una confezione ben studiata non si limita a proteggere il prodotto, ma comunica professionalità e attenzione al cliente. Se vuoi che i valori della tua azienda arrivino a destinazione insieme alla spedizione, scegliere la scatola ideale diventa una priorità.Obiettivi della scelta della scatola ideale
Dal materiale alla forma, dal peso ai dettagli grafici, ogni elemento di un imballaggio deve rispondere a finalità strategiche che impattano direttamente sul successo dell’attività e-commerce. Ecco perché la scelta va fatta con cura, pensando a una serie di obiettivi da perseguire:- Proteggere il prodotto da urti e danni durante il trasporto e lo stoccaggio, evitando costi aggiuntivi per resi o sostituzioni.
- Comunicare l’identità del brand in modo chiaro e coerente, rafforzando il riconoscimento e la fiducia dei clienti.
- Ottimizzare i costi di spedizione e gestione, scegliendo formati e materiali in grado di ridurre peso volumetrico e spese logistiche.
- Creare un’esperienza memorabile per il cliente, trasformando l’apertura del pacco in un momento sorprendente ed emozionante.
Fattori da considerare nella scelta della scatola
Quando si sceglie il packaging per la spedizione dei propri prodotti, è importante valutare fattori quali l’estetica e la sostenibilità, oltre alla funzionalità. Anche la cosiddetta unboxing experience oggi ha sempre più importanza, specialmente se pensiamo che le persone hanno la tendenza a condividere quel preciso momento sui social media, generando un passaparola capace di influenzare le decisioni d’acquisto altrui. Vediamo insieme i principali fattori da tenere a mente nella scelta della scatola perfetta.Estetica e presentazione
Rappresentando il primo contatto multisensoriale tra il prodotto e il consumatore, il packaging influenza immediatamente la percezione del marchio. Un imballaggio di successo è studiato su misura: un design unico e coerente con la brand identity rafforza il riconoscimento dell’azienda, ne aumenta il valore percepito e crea un legame visivo ed emotivo con il cliente. La personalizzazione del packaging gioca su vari elementi, come la stampa del logo e dei colori aziendali, pattern grafici interni ed esterni, messaggi promozionali o ispirazionali e persino piccoli omaggi che fanno sentire il cliente speciale. Un altro elemento imprescindibile nella scelta di una scatola è l’esperienza di Unboxing, il cosiddetto “spacchettamento” diventato ormai virale sui social media. Grazie a questi video, gli utenti possono vedere il prodotto in azione, osservare dettagli che potrebbero non essere evidenti dalle descrizioni online e ricevere una recensione genuina e diretta del prodotto. La persona che apre l’imballaggio in diretta non sa ancora cosa si cela al suo interno, per questo introdurre elementi di sorpresa o dettagli “wow” può rendere l’esperienza condivisa ancora più coinvolgente e trasformare un cliente in un promotore del marchio. Nel progettare l’unboxing experience si può pensare di lavorare su aspetti quali…- Stampa interna con illustrazioni e messaggi personalizzati
- Packaging secondari eleganti o creativi
- Sconti e offerte speciali
- Gadget o campioni gratuiti
Sostenibilità ambientale
Oggi, con consumatori sempre più attenti alla provenienza e al riuso dei materiali, scegliere cartone riciclato o proveniente da foreste gestite in modo responsabile è una dimostrazione concreta dell’impegno ambientale del brand. Per Scatolificio Schiassi, la sostenibilità è sempre stata parte del DNA aziendale: il nostro modello di riferimento è quello dell’economia circolare, perché ridurre gli scarti di lavorazione e tutelare il nostro prezioso Pianeta sono priorità per la nostra squadra. Il packaging è lo strumento ideale per dimostrare il proprio impegno green: esporre chiaramente le certificazioni ambientali sulla scatola comunica trasparenza e rafforza la credibilità dell’impresa.Costi di spedizione: l’influenza del packaging
Quando si progetta una scatola, c’è un altro aspetto da tenere in considerazione: il formato. Questo fattore è importante perché incide sui costi di spedizione. Le tariffe non si basano più solo sul peso reale, ma sul peso volumetrico, che considera lo spazio occupato da un pacco nel veicolo di trasporto. Poiché questa misura può far lievitare i costi anche per articoli leggeri ma ingombranti, scegliere la scatola giusta diventa anche una questione di efficienza logistica.Ottimizzazione del peso e del volume
Per ridurre lo spazio vuoto all’interno delle scatole e, di conseguenza, diminuire il peso volumetrico, Scatolificio Schiassi produce packaging su misura, personalizzandoli a seconda delle esigenze di ciascun cliente. Il fatto di non dover riempire spazi vuoti all’interno degli imballaggi ci consente di evitare costi inutili e spedire in formati più convenienti. La nostra squadra abbraccia l’economia circolare non solo per ridurre gli scarti di lavorazione, ma anche per limitare gli sprechi di materiale a favore della sostenibilità ambientale. Come lo facciamo? Ad esempio, utilizzando divisori interni in cartone per proteggere il prodotto senza aumentare il volume. Anche evitare imbottiture eccessive non necessarie aiuta a ottimizzare peso e volume degli imballaggi, così come scegliere il giusto packaging per ogni prodotto.Protezione del prodotto
Ogni reso è un costo aggiuntivo, sia in termini economici sia di immagine. Come evitarlo? Garantendo al cliente scatole adeguate alle caratteristiche specifiche del prodotto: un imballaggio studiato nei minimi dettagli previene danni, riduce i reclami e rafforza la percezione di affidabilità del brand. Tra gli errori da evitare…- Scatole troppo grandi per articoli fragili, che lasciano spazio a movimenti rischiosi
- Materiali di bassa qualità che cedono durante il trasporto
- Mancanza di protezioni interne per componenti delicate o facilmente danneggiabili
I vantaggi di scegliere la scatola perfetta per il tuo e-commerce
Un packaging ben progettato è molto più di una questione estetica e funzionale: ottimizza i costi, protegge i prodotti, valorizza l’identità aziendale e trasforma la consegna in un’esperienza di unboxing emozionante e memorabile. Un imballaggio studiato con cura è in grado di offrire numerosi benefici. Infatti, ricapitolando, consente di… ✓ Ridurre i costi di spedizione, grazie a formati su misura che minimizzano il peso volumetrico e gli sprechi di materiale ✓ Proteggere efficacemente i prodotti, limitando resi e richieste di sostituzioni ✓ Rafforzare la brand identity, attraverso un design riconoscibile e coerente con i valori aziendali ✓ Creare un’esperienza di unboxing coinvolgente, grazie ad accorgimenti che fanno sentire speciale il cliente ✓ Comunicare l’impegno per la sostenibilità, utilizzando materiali eco-friendly e messaggi chiari sul riciclo che trasmettono la trasparenza e la responsabilità dell’impresa Ora che sai di poter contare sull’esperienza di Scatolificio Schiassi, che tipologia di packaging desideri realizzare? A quale settore è destinato? Quali specifiche deve avere? Selezionare l’imballaggio giusto è fondamentale: grazie al nostro SchiassiLab siamo in grado di mostrarti il prodotto finito già al termine del nostro primo incontro! SCEGLIAMO INSIEME LA SCATOLA PERFETTA PER IL TUO E-COMMERCEBlog
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