Il colore è un potente strumento nel mondo del marketing e del branding. Oltre ad attirare l’attenzione, ha la capacità d’influenzare profondamente le emozioni e le decisioni d’acquisto dei consumatori. Per questo, la scelta del colore nel packaging non deve mai essere casuale: ogni tonalità trasmette messaggi specifici e può creare un impatto duraturo nella mente delle persone.

Vediamo insieme come le cromie negli imballaggi non solo li rendono più interessanti e attraenti, ma influenzano i comportamenti d’acquisto e, di conseguenza, le vendite.

 

Il potere del colore nel packaging e nel marketing

Il colore interagisce con tantissimi aspetti diversi della nostra quotidianità: suscita emozioni, stabilisce connessioni, comunica valori e messaggi anche senza l’uso delle parole.

Uno studio condotto da ResearchGate nel 2024 ha evidenziato che il colore può influenzare tra il 62% e il 90% delle decisioni d’acquisto dei consumatori. La percezione visiva ha, quindi, un ruolo cruciale, e le scelte cromatiche nel packaging sono determinanti per il posizionamento di un prodotto.

In un mercato competitivo come quello degli imballaggi, ogni dettaglio conta. In Scatolificio Schiassi, ad esempio, il colore blu del company profile ci aiuta da sempre a consolidare la nostra posizione come brand affidabile e professionale, associato alla qualità e alla sicurezza dei nostri imballaggi. Ma vediamo, nel dettaglio, gli aspetti salienti di ciascun colore.

 

La psicologia dei colori: significato e impatto sul packaging

Poiché ogni cromia può evocare emozioni specifiche nei consumatori, per un brand è fondamentale conoscere la psicologia dei colori per scegliere la tonalità giusta, in grado di trasmettere i messaggi desiderati e suscitare la reazione prevista. Nel packaging, il colore è una comunicazione visiva potente che influenza percezione del prodotto e comportamento d’acquisto.

 

Rosso, giallo e arancione: energia ed emozione

I colori caldi sono associati a emozioni forti. Il rosso è il colore dell’urgenza, della passione e dell’energia, per questo viene spesso utilizzato per attirare l’attenzione, stimolare l’appetito e invogliare all’acquisto rapido. Molti brand nel settore alimentare, come Coca-Cola, adoperano il rosso per evocare vitalità e rendere i loro prodotti facilmente riconoscibili. Netflix, invece, lo usa per rappresentare dinamismo e intensità, spingendo gli utenti a restare coinvolti con contenuti emozionanti e appassionanti.

L’arancione ha un effetto simile, ma veicola gioia e calore, ed è perfetto per evocare un senso di positività e spontaneità. Tra i marchi più noti c’è chi lo utilizza per trasmettere eleganza, come l’iconica scatola arancione di Hermès, e chi per suscitare allegria e divertimento, come Fanta.

Il giallo, richiamando ottimismo, energia e positività, è un colore ideale per stimolare felicità ed entusiasmo. Il noto marchio di patatine Lay’s utilizza il giallo brillante nel suo packaging per evocare un senso di freschezza e appetito, puntando sulla gioia che porta con sé il consumo di snack. Anche McDonald’s utilizza il giallo, associato al suo famoso logo, per stimolare positività e rendere i suoi punti vendita facilmente riconoscibili.

 

Blu, verde e tonalità fredde: fiducia e sostenibilità

Dall’altra parte dello spettro dei colori abbiamo le nuances più fredde. Il blu è da sempre il colore della fiducia, della sicurezza e della calma. È perfetto per marchi che vogliono stabilire un legame solido e duraturo con il consumatore. Aziende come IBM e Facebook usano il blu proprio per la sua capacità di comunicare stabilità e competenza. Anche noi abbiamo fatto una scelta simile: Scatolificio Schiassi usa il blu per trasmettere l’affidabilità dei propri imballaggi, la serietà di un’azienda familiare e la professionalità del team.

Il verde – oggi simbolo per eccellenza della sostenibilità – è il colore della pace e dell’armonia, ma anche della crescita, della fortuna e della ricchezza. Oggi, i brand che desiderano comunicare la propria attenzione all’ambiente, utilizzano questo colore perché l’associazione alla sostenibilità è immediata. Starbucks, ad esempio, usa il verde nel suo logo e nel packaging per richiamare il concetto di crescita e responsabilità ambientale. Treedom, una realtà che consente di acquistare o regalare alberi in varie parti del mondo e con cui abbiamo dato vita alla nostra Schiassi Forest, non poteva che scegliere il verde per riflettere la propria identità.

 

Nero, bianco e toni neutri: lusso ed eleganza

I colori neutri come il bianco e il nero (ovvero i “non colori”), sono associati a lusso, raffinatezza ed eleganza e sono perfetti per creare un impatto visivo sofisticato. La semplicità che li contraddistingue li rende perfetti per quei marchi che puntano a comunicare il proprio prestigio.

Il nero è il colore della forza, del potere e della raffinatezza e viene spesso utilizzato da brand di lusso per evocare esclusività e prestazioni superiori. Chanel, ad esempio, lo adopera nel packaging per trasmettere un’immagine di eleganza senza tempo. Apple, invece, usa il nero per trasmettere innovazione e sofisticatezza nei suoi dispositivi tecnologici, rendendo il prodotto percepito come premium.

Il bianco è simbolo di purezza, semplicità e minimalismo e la stessa Apple lo adopera nei suoi imballaggi per enfatizzare l’essenzialità del design e l’innovazione dei suoi prodotti.

Strategie cromatiche per migliorare l’attrattiva del packaging

La scelta dei colori giusti per il packaging va oltre l’aspetto visivo: dev’essere strategica, in modo da catturare l’attenzione del proprio pubblico di riferimento e rafforzare l’identità del marchio. Un imballaggio ben progettato dev’essere facilmente riconoscibile, funzionale e coerente con la personalità del brand. Dunque, come scegliere la nuance giusta?

 

Come scegliere il colore giusto per il tuo brand

Ogni marchio ha la propria identità, fatta di valori, messaggi da condividere e una missione da perseguire. Quest’insieme di elementi, che vanno a costituire la personalità aziendale, deve essere riflesso negli imballaggi che l’azienda utilizza per i propri prodotti. Quando si sceglie un colore preciso per il proprio brand occorre tenere in considerazione anche il target di consumatori a cui ci si rivolge.

Se un’azienda vuole presentarsi come attenta alla sostenibilità può prediligere colori immediatamente riconducibili alla natura come il verde e le sue sfumature, mentre se vuole rivolgersi a una clientela alla ricerca di prodotti di lusso, ecco che può scegliere il bianco e il nero, oppure l’oro e l’argento per far risaltare determinati dettagli.

 

L’importanza del contrasto e della visibilità

Un aspetto fondamentale nella progettazione di un packaging efficace è l’uso del contrasto. Certe combinazioni di colori, infatti, aiutano a far risaltare il prodotto sugli scaffali: se aumenta la visibilità, è più facile che il prodotto venga riconosciuto facilmente e rimanga maggiormente impresso nella mente del consumatore.

Tra gli esempi di packaging di successo con colori contrastanti possiamo citare Toblerone che, oltre ad aver creato una confezione triangolare iconica e immediatamente riconoscibile, ha giocato con il forte contrasto tra giallo e rosso per far risaltare il logo. L’accostamento di questi colori non solo attira l’attenzione sugli scaffali, ma racconta che è un marchio vivace, positivo ed esclusivo.

Un altro esempio è Red Bull, dove il contrasto tra il blu scuro e l’argento salta subito all’occhio. L’uso di questi colori aiuta a comunicare energia, forza e prestazione, valori fondamentali dell’azienda.

 

Case study: cambiare il colore, aumentare le vendite

Molti brand hanno dimostrato che un cambiamento nel packaging, anche solo a livello cromatico, può avere un impatto significativo sulle vendite. Utilizzare il colore in modo strategico non solo aiuta a catturare l’attenzione del consumatore, ma è anche uno strumento efficace per rafforzare il legame emotivo tra il marchio e il proprio pubblico, influenzare positivamente le scelte d’acquisto e, di conseguenza, aumentare le vendite.

 

Esempi di brand che hanno rivoluzionato il packaging

Un esempio emblematico di come il cambiamento del colore del packaging possa influire sulle vendite è il caso del marchio di succhi di frutta Tropicana. Nel 2009, il brand decise di cambiare il design e la palette cromatica delle proprie confezioni di succo d’arancia, passando a un packaging più sobrio e moderno. Tuttavia, questo cambiamento non ottenne l’effetto desiderato: i consumatori non riconoscevano più così facilmente il prodotto sugli scaffali. Risultato? Un calo delle vendite del 20%, corrispondente a una perdita di 30 milioni di dollari. Tropicana dovette così tornare indietro, ripristinando il packaging originale. Questo caso studio dimostra quanto sia importante mantenere coerenza visiva e come un cambiamento nel packaging debba essere ponderato attentamente, considerando le aspettative e le percezioni dei consumatori.

Altri brand che hanno effettuato dei cambiamenti cromatici nel proprio packaging hanno avuto successo. Così è stato per Pepsi, che ha modificato il colore di logo e packaging passando dal rosso (mantenuto dalla nascita, nel 1898, fino al 1940) al blu, al fine di evocare un’immagine più fresca, giovane e dinamica, con un effetto positivo sulle vendite.

I test A/B sul colore sono sempre più utilizzati per analizzare l’efficacia del cambiamento cromatico nelle vendite. Diverse aziende li conducono per confrontare varianti di colori e design, ottenendo dati utili per prendere decisioni mirate. Un esperimento condotto da una società di snack, ad esempio, ha testato l’uso del giallo in una variante di packaging, riscontrando un aumento del 300% nelle vendite rispetto a una versione precedente con colori più neutri.

 

L’influenza del colore nelle strategie di rebranding

Il rebranding di un’azienda è un’opportunità per rinnovare l’immagine visiva del marchio e modernizzare il packaging. Tuttavia, se questa decide di rivedere la propria palette cromatica, è fondamentale che non si allontani troppo dalla propria identità originaria e che valuti il potenziale impatto sul pubblico.

Il colore è un elemento distintivo del marchio. Modificare una tonalità o un’intera palette può certamente rinnovarne l’immagine, ma comporta anche il rischio di allontanare i consumatori più fedeli, che potrebbero non riconoscere subito il brand.

 

Il futuro del packaging e le nuove tendenze cromatiche

L’evoluzione delle preferenze cromatiche nel mercato sarà sempre più orientata verso il design sostenibile. Con una crescente attenzione alla responsabilità ambientale, i consumatori sono più attratti da brand che utilizzano materiali riciclabili e inchiostri ecologici. Forse, anche per questo, nel prossimo futuro, colori naturali come il blu e il verde continueranno a dominare il panorama del packaging, in quanto associati ad affidabilità e rispetto per l’ambiente.

Per lo stesso motivo, continueranno a prevalere imballaggi in cartone certificato FSC – come quelli che realizziamo nel nostro SchiassiLab – e l’uso di inchiostri ecologici, come quelli a base d’acqua, che consentono di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere qualità e brillantezza dei colori.

Per il nostro Scatolificio Schiassi, da sempre impegnato nella sostenibilità, queste nuove tendenze rappresentano un’opportunità per consolidare la nostra identità visiva nel settore del packaging e rafforzare il nostro ruolo di leader in un mercato sempre più attento alla tutela ambientale.

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